Porte e Iva


In genere per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria realizzati su immobili residenziali è previsto un regime agevolato, con applicazione dell’Iva al 10%. Gli infissi interni ed esterni, come ad esempio le porte, appartengono però ad una categoria particolare, cioè quella dei beni di valore significativo, individuati dal Decreto 29 dicembre 1999, per i quali l’applicazione dell’Iva va fatta in una modalità un po’ diversa.

Ad una parte dell’imponibile riportato in fattura sarà applicata l’Iva al 10%, mentre per la parte restante l’Iva sarà al 22%. Per approfondire questo tema e per capire come avviene il calcolo vi rimando all’articolo già pubblicato inerente i beni di valore significativo. Specifico che si tratta di un articolo di qualche tempo fa, per cui quando si parla d Iva al 20% bisogna ridimensionare il valore alla situazione attuale (22%, che probabilmente sarà nuovamente modificato).

Va inoltre specificato che l’applicazione dell’Iva agevolata al 10% non può avvenire nel caso in cui le porte siano fornite da soggetto diverso da chi le installa, oppure per porte acquistate direttamente dal committente. Quindi sempre meglio farsi fornire e installare le porte da un’unica  ditta. Le detrazione fiscali per le ristrutturazioni edilizie e per gli interventi mirati al risparmio energetico sono invece indipendenti dalla possibilità di applicare l’Iva agevolata. Si possono fare anche sulle spese relative alla sola fornitura dei beni.